[Old Forum] [Consigli] Interpretare un Senduar

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Bratt
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[Old Forum] [Consigli] Interpretare un Senduar

Messaggioda Bratt » 30/12/2016, 12:48

Seghetto

Ciao a tutti.
Da quando ho iniziato a masterare una campagna in questa ambientazione sono rimasto subito intrigato dai Senduar, tuttavia mi sono sempre chiesto come potesse essere interpretato correttamente.
Giusto ieri ho avuto modo di ruolarne uno in gioco al Modena Play e mi è rimasta la seguente domanda: i Senduar non parlano per un rifiuto a priori per la comunicazione orale oppure perché ritengano inutile perdere tempo a comunicare quando si può “parlare” con i fatti e le azioni?
Il primo caso sarebbe facile da gestire, facendo usare una sorta di linguaggio da sordomuti, ma comunque sarebbe povero da un punto di vista dell’interpretazione. Cioè, perché dovrebbe essere infastidito dal parlare? Sarebbe solo più difficile da interpretare, ma non più “profondo”.
La seconda interpretazione invece sarebbe molto più interessante e influenzerebbe maggiormente l’operato del personaggio. Se parlare è inutile, lo è anche comunicare a gesti. Si dovrebbe quindi intendere il personaggio come “asociale” e molto deciso, che non aspetta di sentire il parere degli altri ma agisce.
Cercando riferimenti di personaggi simili mi sono venuti in mente gli Adem de “Il nome del vento”, che non esprimono le loro emozioni con mimica facciale e parlano il minimo indispensabile, usando un linguaggio dei gesti per trasmettere in modo chiaro e rapido gli stati d’animo e le emozioni.
Come interpretazione potrebbe essere coerente? Il linguaggio orale quindi non sarebbe “vietato” ma solo antipatico al personaggio, che comunque in caso di bisogno può fare un discorso articolato.

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Edoardo

Ciao Seghetto,
è esattamente come dici nella seconda ipotesi: il rifiuto per la comunicazione orale deriva dall’intenzione di non privare l’interlocutore di un’esperienza diretta e per far valere le azioni sulla parola, proprio come spiegavi tu.
Inoltre la consuetudine è così radicata nella cultura Senduar, sia nel bagaglio di nozioni innate al momento della genesi, sia nello stile di vita della Tribù, che diviene per loro uno spreco di tempo lasciarsi andare a disquisizioni su un argomento o l’altro. Ovviamente in situazioni di pericolo un Senduar non preferirà mai starsene zitto piuttosto che chiamare aiuto o gridare “attenzione” a un compagno.
In effetti la gestualità citata a pagina 87 come metodo di comunicazione preferenziale rispetto a quello verbale punta proprio a esprimere concetti più ampi riassumibili in gesti generici, codificati dalla comunità Senduar e comunemente utilizzati tra di loro. Perché un estraneo alla Tribù possa comprenderli è necessario un tiro in una Conoscenza specifica (Senduar, o Razze Regie) o un bel po’ di intuito e tirare a indovinare. Chiaramente, più questo comporta un allungamento della “conversazione” e più il Senduar ne sarà infastidito.
Spero di essere stato d’aiuto, rimango comunque a disposizione

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