Intervista a Shane Lacy Hensley – Creatore di Savage Worlds


Abbiamo atteso per un paio di mesi prima di pubblicare questa bella intervista che Shane Hensley ci ha concesso, in modo da averla pronta come ultimo asso da giocare alla vigilia di Lucca Comics&Games 2013, quando finalmente presenteremo i primi titoli in italiano per Savage Worlds.

Shane è il creatore di Deadlands e Savage Worlds e il presidente della Pinnacle Entertainment che oggi pubblica le linee principali di questo gioco e concede le licenze ad altri editori che vogliono cimentarsi con il suo regolamento.

Shane ci tiene a salutare tutti i fan italiani e a dar loro il benvenuto nella comunità degli appassionati di Savage Worlds!

Da adesso in poi non sarete più giocatori di ruolo…

Da adesso in poi sarete Selvaggi! Esploratori infaticabili di infiniti mondi d’avventura…

 

Shane_HensleySalve Shane e ben trovato! Finalmente arriva Savage Worlds in italiano, cosa ne pensi?

Sono incredibilmente eccitato! Ho molti amici in Italia che ci hanno sostenuto fin da quando abbiamo iniziato e sono davvero felice di vedere che il nostro gioco sarà adesso presentato anche nella vostra lingua.

Non vediamo l’ora di portare le storie del Weird West e l’avventura pulp nel nostro paese. Sai che anche in Italia abbiamo il nostro filone pulp?

Siamo pieni di storie del secolo scorso su corsari dei Caraibi e pirati della Malesia, investigatori e furfanti, avventurieri e dark lady!

Mi spiace di non conoscerle, ma sono comunque un fan incredibile delle storie pulp e mi piacerebbe compararle a quelle americane. Sarebbe divertente e affascinante.

WeirdWarsRome600pxScrivere un setting ambientato nel mondo reale (magari con elementi fantastici o ucronici) è più facile o più difficile della creazione di un mondo totalmente inventato?

Mi sono laureato in Storia al college e amo fare ricerca sui periodi storici, ma di certo è più facile scrivere di un mondo che hai creato completamente da zero. In Weird Wars Rome, per esempio, ho fatto del mio meglio per trovare le persone giuste che potessero aiutarmi con il Latino, i dettagli tecnici delle illustrazioni e così via, ma non ho dubbi che ci saranno molti piccoli errori qua e là che i vostri lettori potrebbero scovare facilmente. Vi chiedo scusa in anticipo 😉

Quali erano i tuoi obiettivi e le tue motivazioni quando Savage Worlds è stato pubblicato, nel 2003? Avresti mai detto che il gioco avrebbe avuto tanto successo nei dieci anni successivi?

Affatto. In realtà pensavo che sarebbe stato una delle ultime cose che avrei scritto prima di passare ai videogame (cosa che effettivamente ho fatto nel 2004). Ma ho trascorso molto tempo a testarlo, perché lo abbiamo usato per Weird Wars e per un’avventura introduttiva di Deadlands, ed era straordinario rendersi conto di quanto veloci e facili fossero le meccaniche di gioco. Tutti continuavano a dirmi che era qualcosa di speciale, ma nel 2003-2004 non era molto facile trovare spazio per prodotti che non erano basati sul d20 system e così ero un po’ scettico. Ovviamente ora sono davvero felice che avessero ragione!

Deadlands è una delle nostre primissime uscite. Anche in questo caso, l’Italia potrà offrire al genere Weird West qualcosa di proprio. Come vedresti avventure “Spaghetti Weird Western” con personaggi chiamati Ringo, Django, Trinità e Provvidenza (per non parlare di Sartana, Mannaja, Spirito Santo e tutti gli altri…)?

Io amo gli “Spaghetti” Western e ne ho una immensa collezione sui miei scaffali. Mi piacerebbe vedere un sourcebook per Deadlands realizzato da un italiano: sarebbe un incredibile piacere per tutti i fan di Deadlands, me incluso. Sono anche felice di poter dire che il nostro prossimo modulo plot point Stone and a Hard Place sia davvero denso di influenze italiane. The Flood e Last Sons erano incentrati su grandi meta-eventi che coinvolgevano l’intero mondo di Deadlands. Stone and a Hard Place torna invece indietro alle radici Spaghetti Western del nostro lavoro. La nostra prima maglietta di Deadlands, tra l’altro, diceva proprio: “Spaghetti…with Meat!”

E visto che sono in argomento, spero che il termine Spaghetti Western non sia considerato offensivo dai lettori italiani. Negli USA è un termine assolutamente neutro ed è così che lo intendiamo.

BB-deluxe-coverUna linea di gioco che usa il regolamento di Savage Worlds è Beasts & Barbarians, dell’italiano Umberto Pignatelli. Hai avuto modo di conoscerlo? Cosa te ne è sembrato?

Non ci ho mai giocato (è già difficile per me playtestare tutte le nuove uscite su cui stiamo lavorando), ma non vedo l’ora ogni volta di comprare e leggere i nuovi titoli di Umberto e penso che lui riesca davvero a catturare lo stile del fantasy old-school dei racconti di Conan, che è il mio preferito.

In Italia abbiamo alcuni eventi ludici colossali, come Lucca Comics & Games in Toscana, e una piccola manifestazione dedicata esclusivamente a Savage Worlds in Piemonte. Sei mai stato in Italia per fiere e convention? Ci verrai a trovare?

Se mi prenotate un volo e una stanza sono tutto per voi!

Riesci a trovare il tempo per giocare? A cosa stai giocando in questo momento?

I miei amici sono ormai sparsi per tutti gli Stati Uniti ed è diventato abbastanza difficile, ma stiamo per cominciare su Google Hangouts una campagna di Last Parsec, la nostra nuova ambientazione fantascientifica.

 slider1b

Con quali titoli hai iniziato a giocare? ricordi il tuo primo personaggio? Che tipo di giocatore sei?

Wow, bella domanda! Ho cominciato con Dungeons & Dragons, come quasi tutti. Il mio primo vero personaggio è stato un ranger mezzelfo chiamato Arborius. Dopo di quello, ho cominciato a preferire i ladri. Ho giocato un ladro mezzelfo chiamto D’Spayre in una campagna di John Goff per tutti gli anni del college (John è l’autore di molti dei prodotti della Pinnacle, come per esempio Deadlands Noir). Nella vita reale sono assolutamente una persona onesta e corretta, ma proprio per questo motivo credo mi piaccia impersonare personaggi un po’ loschi nei giochi. 😉

Enascentia - Cover 1st PageStiamo rilasciando e progettando nuove ambientazioni per Savage Worlds, ad opera di autori italiani, come per esempio Enascentia di Edoardo Dalla Via. Promettici che ci darai un’occhiata.

Non vedo l’ora!

Grazie di tutto e a presto!

.

.

.

.

.

READ THE INTERVIEW IN ITS ORIGINAL VERSION

Hi Shane, nice to meet you! Finally we will have Savage Worlds in italian. What do you think about this?

I’m incredibly excited about it. I have many friends in Italy who have been supporting us since we started and I’m very happy to see our game now in their native language.

We are looking forward to bringing Weird West stories and Pulp Adventures in our country. Have you ever heard of italian pulp stories? We have plenty of 20th century tales about pirates and corsairs, detectives and scoundrels, adventurers and dark ladies!

I’m afraid I haven’t, but I’m a HUGE fan of pulp stories and would love to see how these compare to American pulps. That would be fun and fascinating.

Is it easier to write a setting in the real world (but with a twist in the history or a ucrony) or to create a totally invented and alien world?

I majored in History in college so I like researching historical periods and don’t mind the research, but it’s definitely easier writing in a world you’ve created from scratch. In Weird Wars Rome, for example, I did my best to find people who could help me Latin, make sure the artists referenced the right historical armor for the period, etc, but I have no doubt there are lots of little mistakes in there that your readers will likely catch. So I ask your forgiveness in advance. 😉

Which were your goals and motivations when Savage Worlds was first released in 2003? Did you think, back then, that the game would have been so successful after ten years?

Not at all. In fact, I thought it would be one of the last things I’d write before I moved on into computer games (which I did in 2004). But I had been playtesting it since we’d used it to run Weird Wars and a sample Deadlands adventure and was in love with how fast and easy it was to run. Everyone kept telling me it was something special, but the industry for non-d20 products in 2003-2004 was very tough so I was skeptical. Obviously I’m very happy they were right!

Deadlands is one of our first releases. We would like to offer something “italian” to this game. How do you feel about a new “Spaghetti Weird Western” genre, with characters called Ringo, Django, Trinity and Provvidenza, as in our movies from the seventies (not to mention Sartana, Mannaja, Spirito Santo and any other)?

I love the “spaghetti” Westerns and have a huge collection of them on my shelf. I’d love to see a sourcebook designed by actual Italians added to Deadlands. That would be a massive treat for all Deadlands fans—me included. I’m also happy to say that our upcoming Plot Point book “Stone and a Hard Place,” is very happy on the Italian influence. “The Flood” and “Last Sons” focused on big “meta-events” in the world of Deadlands. “Stone and a Hard Place” gets back to its spaghetti roots. Our first Deadlands t-shirt, by the way, read “Spaghetti…with Meat!”

And while I’m on the subject, I hope that the term “spaghetti Western” isn’t seen as derogatory by Italian readers. It’s absolutely a term of endearment here in the US, and that’s certainly how we intend it.

One licensee’s setting of Savage Worlds is Beasts & Barbarians, by the italian designer Umberto Pignatelli. Have you read or played that game? What do you think about it?

I haven’t played it (I have a hard time playtesting all the new stuff we’re working on) but I look forward to buying and reading each new release from Umberto and think it really captures the old school, Conan-esque style of fantasy that’s my personal favorite.

In Italy we have some huge games conventions, such as Lucca Comics & Games in Tuscany, and a little one specifically dedicated to Savage Worlds. Have you ever been in Italy for fairs and conventions? When are you coming to visit?

If you can fly me there and give me a room I’m in!

Can you find the time to play? What are you playing right now?

My friends are scattered around the United States now so it’s been hard, but we’re about to start a campaign for our new science fiction setting, The Last Parsec, via Google Hangouts.

Which games did you start playing with? Do you remember your first character? What kind of player are you?

Wow…what a great question! Dungeons & Dragons, like most everyone. My first real character was a half-elven Ranger named Arborius. After that, I tended to stick with rogues. I played a half-elf rogue named D’Spayre in John Goff’s D&D campaign all through college (John is the author of many of our products, including Deadlands Noir). I’m a fairly straight up, honest guy in real life, so I guess I enjoy playing characters that are a little sneaky in games. 😉

What are your plans for the future and how do you see Savage Worlds in ten years?

Another great question! We have lots of new settings on the way, such as Weird Wars Rome (in Kickstarter now), Weird War I, The Last Parsec, and East Texas University that we’ve announced, and a ton of other settings that we haven’t talked about yet. As for the game itself, I hope we’re able to keep polishing the game to make it better and better—but don’t have to do very many “editions” so people have to keep buying the same rules over and over. I’d also like to see us find a better way to make maps and figures or something similar quickly and easily available for all our settings for those who like the more miniatures-based or tactical experience.

We are planning new settings for SW, by Italian authors, such as Enascentia by Edoardo Dalla Via. Promise that you will take a look at them.

Can’t wait!

Thanks a lot and see you soon!

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per il suo funzionamento, per le opzioni di condivisione sui social. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su Maggiori Informazioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento ne acconsenti l\'uso. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi