Intervista ad Antonio Bonanno, illustratore di Enascentia


Enascentia si avvicina!

Tra poco saremo a Lucca Comics&Games con il primo manuale tutto italiano per Savage Worlds, che non vediamo l’ora di mettere nelle vostre mani capaci.

Nel frattempo abbiamo voluto raggiungere i due artisti che hanno illustrato il volume, dando vita e sembianza al lavoro concettuale del suo autore, Edoardo dalla Via.

Il primo di essi è il siciliano Antonio Bonanno, mentre l’intervista con Wen-M verrà pubblicata tra qualche giorno.

 

Ciao Antonio, parlaci un po’ di te. Dove vivi e cosa fai quando non disegni?

Difficile dire dove vivo perché sono un girellone, attualmente abito in Toscana. All’anagrafe dicono che ho 43 anni, sono nato a Catania dove ho conseguito il diploma di maestro d’arte e di scenografia presso l’Accademia. Ho vissuto per 8 anni a Roma dove mi sono specializzato come graphic designer e ho fatto dei workshop di illustrazione a Milano, dove espongo spesso presso lo Spazio Papel, una galleria conosciuta per aver ospitato illustratori del calibro di Toppi (il mio mito), Luzzati, Facciolo e Robustelli.

Quando è nata la passione per il disegno? Quando hai capito che questa passione sarebbe diventata anche il tuo lavoro?

Confermo il solito luogo comune: fin da piccolo. Mia madre mi doveva inseguire per tutta la casa per evitare che disegnassi sulle pareti! Sono cresciuto a pane e Goldrake. Ogni domenica mia madre mi comprava Topolino e io lo divoravo in 2 secondi!

Se dovessi individuare un momento preciso in cui ho realizzato che il mio sogno si stava avverando ripenso alla sera in cui la Tropea editore di Milano mi ha telefonato perchè avevano visto i miei disegni sul mio sito e volevano che realizzassi delle copertine per una collana per ragazzi. Ero in vacanza a Malta e pensai subito a uno scherzo, ci vollero diversi minuti prima che mi rendessi conto che stava succedendo davvero.

Qual è il tuo metodo di lavoro e come realizzi le tue opere? Usi tecniche diverse e, se sì, quali sono quelle che prediligi?

Innanzitutto attacco la mia playlist preferita, poi faccio molta ricerca, vedo cosa fanno i grandi su un certo argomento e inizio a buttare giù qualche schizzo. Uso tecniche diverse in base al tipo di argomento e di target che devo trattare, ma sicuramente quella che prediligo di più è la china. Per Enascentia ho utilizzato due tecniche differenti: per le scene d’azione e di ambientazione la colorazione digitale su un disegno cartaceo, per la rappresentazione dei mostri o delle armi o abilità, ho utilizzato la tecnica dello sketch seppiato per dare il senso del diario di bordo.

Come ti sei approcciato al mondo di Enascentia?

Conosco da tempo Edoardo Dalla Via per altri progetti e mi sono trovato benissimo a lavorare con lui, sempre disponibile e aperto al confronto. Mi sono imbattuto nel mondo “fantasy” sia da giocatore che da illustratore e appena mi hanno proposto di realizzare per Enascentia delle tavole, nonostante il budget e i tempi ristretti, ho accettato molto volentieri.

Quali sono stati i tuoi soggetti preferiti per Enascentia? Quali gli elementi di questo universo immaginario su cui ti sei concentrato di più e che hai voluto rendere più evidenti?

Mi sono divertito a concretizzare su carta i paesaggi e le ambientazioni descritte, cercando di ricrearne le atmosfere e le emozioni che questo fantastico mondo descriveva. Ho cercato di mettere la mia visione dell’ambientazione,  avvicinandomi il più possibile per uniformità ai disegni di Wen precedentemente realizzati.

Cosa c’è nel tuo futuro?

Diversi progetti editoriali che cercherò di concludere nei ritagli di tempo tra l’insegnamento per i corsi d’illustrazione, presso l’Associazione Arte Invisibile di Grosseto e la grafica pubblicitaria per conto della Salani Editore. Ma per scaramanzia preferisco non parlarne 😉

Come giudichi il mercato italiano per chi fa il tuo lavoro? È un handicap o un vantaggio essere un illustratore italiano?

Il mercato editoriale internazionale e soprattutto quello italiano, com’è noto, è in crisi. Oggi ho letto la notizia che la casa editrice Prìncipi & Princípi sospenderà le pubblicazioni ed è una grande perdita. Naturalmente le case puntano sulle grandi firme e su progetti già affermati andando sul sicuro. L’italia non è la Francia e per certe cose siamo ancora indietro, ma essere italiani non mi sembra un difetto, anzi. È la creatività, l’estro e la fantasia che ci contraddistingue, e con cui spesso ce la siamo cavata in ogni occasione. Anche se è un paese dove la storia dell’arte si vuole togliere dalle scuole, sono comunque fiducioso, perché molte persone ancora sognano e investono in questo settore e fino a quando la mia in/coscienza me lo permetterà continuerò anche io.

Grazie mille a nome di tutti i giocatori di Enascentia!

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Ecco alcune delle illustrazioni di antonio per Enascentia

(clicca per ingrandire)

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